Growth Hacking / Web Marketing

Come fare Marketing con il Growth Hacking

La mia passione per il Growth Hacking è iniziata circa un anno e mezzo fa. Ho iniziato a seguire un’esperta di Performance Marketing Karola Karson attraverso il suo blog aggragate blog. Karola è un’esperta di performance in advertising su Facebook e di studio del legame che c’è tra copy e immagine, e come questi permettono ad una campagna advertising di performare meglio e portare utenti verso il sito web.

Un’esperta di performance non bada solo a queste cose ma valuta e basa gli studi sui dati e obiettivi di business da raggiungere.

Appunto, il metodo Growth Hacking. 

Infatti, una delle armi segrete del Growth Hacker è l’analisi dei dati, in modo da studiare al meglio le tattiche da applicare all’interno di una strategia. Ma non solo, il nome non deve trarre in inganno, perché uno dei suoi principi è sicuramente entrare in empatia con le persone e produrre prodotti e servizi sulla base delle loro esigenze.

Growth Hacking cos’é?

Il Growth Hacking è una disciplina, per meglio dire è un mindset, che permette di studiare e analizzare un brand, una startup, il lancio di un prodotto o servizio con il minor budget possibile e applicando processi che permettono all’azienda di generare valore nel tempo. Il valore dell’azienda può variare sulla base dei suoi obiettivi che possono essere:

  • crescita degli utenti all’interno del sito web
  • aumento delle vendite
  • brand awareness

Implementare un processo che vede protagonisti l’analisi e focalizzazione del potenziale target/consumatore per capire i loro bisogni reali e studiare il valore aggiunto dell’azienda. Quindi è necessario creare un funnel adattato all’azienda che possa portare i potenziali utenti e convertirli in clienti.

Aziende come Netflix, Google, Facebook e Coca Cola hanno implementato strategie di Growth Hacking per avere una crescita rapida, ripetibile e misurabile nel tempo.

Ma non solo i grandi Brand, nel caso in cui un’azienda vuole inserirsi nel mercato digitale può avvalersi di strategie di Growth Hacking Marketing in modo da sviluppare l’idea che sia implementabile all’interno di un mercato, misurabile e ripetibile nel tempo.

Con l’applicazione di un metodo scientifico per il raggiungimento degli obiettivi di business, ogni azione è un esperimento a cui corrisponde una KPI (una metrica di lettura) da tracciare e analizzare.

Avviare un processo automatizzato (Growth Machine) che sia scalabile, prevedibile, ripetibile e misurabile nel tempo. Infatti, per avviare questo processo è necessario strutturare un business model in un’azienda e studiare i vari aspetti del funnel. 

L’immagine qua sotto è un esempio di wireframe business model di Beople.

wireframe business model

 

Il Funnel AARRR, in cosa consiste?

Il Funnel AARRR è composto da una serie di attività di un business che permettono il raggiungimento di un obiettivo, e sono:

  • Acquisition
  • Activation
  • Retention
  • Refferal
  • Revenue

Acquisition, corrispondono alle attività per intercettare il target di riferimento attraverso la customer segmentation, customer journey, lead generation strategy.

Activation, va a misurare quando un utente compie un’azione all’interno del sito web. Ad esempio la compilazione del contact form, oppure l’inserimento di un prodotto nel carrello.

Retention, è quell’attività con cui si studia come mantenere e fidelizzare il cliente, attraverso tecniche che permettono di  riportare gli utenti ad acquistare il servizio e ridurre il churn rate (tasso di disattivazione). Questo avviene grazie ai programmi di loyalty program design, gamification.
Refferal, è il coefficiente di viralità, le metriche obiettivo di appositi programmi di refferal. Il refferal è quell’attività che permette l’acquisizione di nuovi utenti abbattendo i costi di acquisizione. Ne sono un esempio i programmi di link affiliate.

Revenue, ognuna delle precedenti fasi, viene ottimizzata per fare ROI, focalizzandosi sul modello di Pricing o su metriche come la monetizzazione in modo più strutturale. Una delle attività può essere quella di testare il prezzo, far leva sulla propria Value Proposition.

Il growth hacking può essere applicato a qualsiasi caso e sulla base delle esigenze di un’azienda. Gli aspetti da verificare sono esattamente i risultati che vuole raggiungere un’azienda o un brand e su quali fasi del loro funnel vogliono migliorare.

Growth Hacking: i modelli e strumenti di analisi

Ecco i modelli e gli strumenti che aiutano a sviluppare e studiare una strategia di Growth Hacking:

  • Empathy Map, è la mappa con cui si studia come entrare in empatia con i potenziali fruitori del prodotto. Attraverso lo studio del contesto in cui vive una persona, quindi: bisogni, comportamenti, timori, conoscere chi e cosa influenza le decisioni di acquisto di una persona.
  • SWOT Analisys, mettere su un grafico i punti di forza e di debolezza di un’azienda a confronto con altre aziende
  • Business Model, un modello dove viene messo nero su bianco la value proposition di un’azienda, partner, attività, customer relationship, customer segmentantion, canali di promozione e distribuzione del prodotto, risorse, costi di struttura, revenue stream
  • Customer Journey, mappa con cui si traccia il percorso che svolge una persona da quando viene a conoscenza del prodotto all’uso dello stesso
  • Bullseye framework, non è altro che un modello dove vengono inseriti i possibili canali di promozione di un prodotto. Si verifica quali canali possono portare al raggiungimento degli obiettivi
  • Measurement plan, il piano con cui si inseriscono gli obiettivi di business, e ad ogni obiettivo si identifica un’azione e la metrica da analizzare
  • Hook Model, è il modello che può aiutare l’azienda a costruire prodotti che siano in grado di diventare delle abitudini per le persone

A chi può essere utile il Growth Hacking?

C’è molto di più da dire sul Growth Hacking, come molti pensano non è un metodo che può essere applicato solamente alle startup, tutt’altro, può essere applicato per un’azienda di piccole o grandi dimensioni, libero professionista e blogger, per il lancio di un nuovo prodotto o servizio.

Il Growth Hacking permette di verificare se un’idea è compatibile con il mercato, investendo denaro il meno possibile (MVP, minimum viable product). Un modo per poterlo fare è con lo sviluppo di landing page, campagne di fundraising, pre-order pages.

Perché ho deciso di investire in un nuovo mindset?

Ho deciso di investire in Growth Hacking Marketing al Tag Innovation School per acquisire un nuovo mindset ed un nuovo metodo lavorativo. Un metodo con cui aziende e professionisti possono crescere grazie al mercato digitale studiando le dinamiche e processi, grazie all’applicazione di strumenti adatti alle esigenze delle aziende e dei potenziali fruitori del prodotto o servizio.

Voglio consigliarti anche delle letture che ho acquistato prima di iscrivermi al Master:

  • Il Libro di Alessia Camera, Startup Marketing, strategie di Growth Hacking per sviluppare il vostro business.
  • Hacking Growth di Sean Ellis, founder di growthhackers.com e papà del Growth Hacking

Questo mio post è una panoramica generale sul Growth Hacking, sicuramente c’è molto di più in gioco. Cosa ne pensi di questo nuovo mindset? Aspetto un tuo commento!


Social Media Specialist, guido le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, grazie allo studio della strategia attraverso il metodo Growth Hacking.