Social Media Marketing / Web Marketing

Facebook Ads vs. Google Ads: intervista a Massimo Vichi

Continuano le interviste dedicate al Web Marketing. Questa è la volta di Massimo VichiDocente informatico dal lontano 1991, dal 1998 ha “sposato” la causa del web, sia come formatore che come consulente. Tiene corsi in ambito Web & Social Media per importanti associazioni di categoria e per alcune delle principali Agenzie Formative Toscane. Come Consulente si occupa della comunicazione digitale a 360°, con l’obiettivo di portare le aziende e la loro attività sul web.

Con Massimo parliamo di quello che si chiedono molti professionisti e imprenditori nel promuovere un’azienda online.

Noi addetti ai lavori del digital, sappiamo la guerra che esiste tra Facebook e Google, nel portare traffico ai siti web, oppure nella disputa fra le loro piattaforme advertising.

Ma chi è che vince davvero? E se, come strategie si potessero integrare entrambi?

In questa intervista Massimo spiega alla perfezione le differenze tra le due piattaforme advertising, quali sono i benefici delle campagne Google Ads e Facebook Ads, e tanto altro ancora.

Come sempre prendi appunti perchè i consigli sono utili e indispensabili, sia che tu sia un web marketer o imprenditore.

#1 – Per quali motivi si avvia una campagna con Google ads? Quali sono vantaggi e svantaggi?

Spesso le campagne Google vengono attivate per “trovare nuovi clienti” o almeno questa è la richiesta mi viene fatta da aziende e professionisti. La mia risposta a questa domanda è in realtà un’altra domanda: “una volta che un potenziale cliente ci ha trovato cosa gli facciamo fare? Quale è il passo successivo?”

Ho visto decine di campagne Google Ads avere buoni risultati teorici (click e costo per click) senza generare alcun risultato reale. Perchè con un buon annuncio, con una buona pianificazione e con una corretta identificazione del target non è difficile raggiungere risultati (buoni o cattivi dipende sempre dalle aspettative e da tanti altri fattori).

La questione è sempre la stessa di tutte le campagne e le strategie di marketing: qual’è l’obiettivo?

Identificato l’obiettivo, è necessario pensare alla campagna Google Ads come ad uno strumento e non come la soluzione per raggiungerlo. Il rischio è che molte campagne si trasformino in una lead generation poco qualificata che costringe l’azienda ad interazioni che non portano a risultati concreti come richieste di preventivi, di offerte non personalizzate, ecc.

Per assurdo lo svantaggio maggiore è quello di ottenere troppi click per la corretta gestione del flusso di informazioni, soprattutto per le Piccole e Medie Imprese. Ho aziende che mi hanno chiesto di interrompere le campagne perché non riuscivano a smaltire le richieste di preventivo. Come consulente potrei dire che “la campagna ha avuto successo” ma senza un approfondimento dei dati rischia di essere la “fuffa” che molti nel nostro settore vendono come successo.

E’ quindi importante che la campagna Adwords sia un punto intermedio nelfunnel di vendita”. E che in base agli obiettivi l’utente che “clicca” venga indirizzato ad una pagina di atterraggio (Landing Page) dove venga chiamato a fare un passo (piccolo o grande) verso l’obiettivo che ci siamo prefissati (acquisizione contatto, iscrizione newsletter, richiesta offerta, acquisto, telefonata, ecc.).

Altro svantaggio è la facilità (presunta) di utilizzo che porta molti a procedere, senza adeguata formazione e studio, nella realizzazione delle proprie campagne per poi al termini ergersi a paladini del motto “il web marketing non serve a nulla”.

Il vantaggio è che una volta impostata correttamente la campagna inizia a produrre risultati da subito ed è facilmente monitorabile ed implementabile in corso d’opera che ha come rovescio della medaglia il fatto che una volta interrotta sospende immediatamente i benefici.

#2 – Quali strumenti utilizzi per ottimizzare le campagne  Google Ads?

Dipende sempre dall’obiettivo. La prima cosa che valuto è il target dell’azienda o del professionista.

Chi è il tuo cliente? Dove abita? Che “bisogni” cerca di soddisfare ricorrente ai tuoi prodotti/servizi? L’ideale sarebbe un’azienda o un professionista che abbia un CRM dove sono presenti tutti i dati dei propri clienti e che tipo di reazione hanno alle varie azioni marketing.

Ma visto che non siamo in un mondo ideale ma in un mondo “reale”, chiedo di vedere chi sono i fan della pagina Facebook (sperando che non siano arrivati dalle richieste fatte dal titolare tra i propri amici o peggio ancora acquistati), i dati di Google Analytics e quando presenti quelli di Google Search Console.

Elaborando questi dati si riesce ad avere una prima idea di come operare. Se il settore è abbastanza vasto faccio anche una analisi delle principali parole chiave del settore attraverso Google Trends per verificare l’andamento storico negli anni e l’andamento stagionale di una certa chiave.

Per il resto uso strumenti interni a Google Ads come lo “Strumento di Pianificazione delle Campagne Ads”.

#3 – Campagne Google VS Campagne Facebook: quando si preferiscono le une dalle altre?

Ultimamente e sempre più spesso, all’interno delle strategie digitali considero i due strumenti come complementari. La prima differenza è proprio nel target. Chi risponde ad un annuncio di Google Ads (mi riferisco solo agli annunci del motore di ricerca) di solito sta cercando qualcosa, ed è quindi una domanda più consapevole rispetto ai nostri prodotti/servizi.

Chi trova un annuncio sponsorizzato Facebook sta semplicemente navigando sul social e quindi la risposta alla nostra sollecitazione riguarda una domanda maggiormente inconsapevole per il nostro prodotto/servizio.

Perchè un conto è se cerco “martello per chiodi da quadro” e trovo un annuncio “il miglior martello per piantare i chiodi ed arredare il muro della tua casa”, un conto è invece se navigo su Facebook trovo: “La tua parete è spoglia perchè è difficile attaccare chiodi?

Ecco la soluzione: semplificando al massimo, senza far arrabbiare i puristi del marketing, nel caso di annunci Google vado a pesca, scelgo il punto giusto e pazientemente attendo che il pesce (Lead) passi, invece, nel caso di Facebook vado a caccia, scelgo la preda e cerco di “stanarla”.

Diverso il discorso se considero in Google Ads anche le campagne su Gmail e le campagne Display.

Quando ho un target facilmente identificabile per caratteristiche socio-anagrafiche (età, situazione sentimentale, figli, interessi, residenza, abitudini, ecc) Facebook mi da molte più possibilità, ma la mia proposta non potrà che essere un po’ più generica. Quando invece ho la risposta giusta alle esigenze di una parte del pubblico, allora Google Ads è la soluzione ideale per fornirla.

In quel caso la persona è in cerca di una risposta al suo bisogno e in questa fase è importate fornirla. I due strumenti agiscono in un momento diverso del processo “di acquisto” (inteso in senso esteso, non mi riferisco all’acquisto come “il comprare qualcosa”).

Accenno anche alla questione del re-marketing e del re-targeting per i quali sono entrambi ottimali. Mi riferisco al contatto verso chi ha già compiuto un’azione come visitare una certa pagina del nostro sito internet, al quale posso fare arrivare una nuova proposta o un nuovo “input” attraverso post sponsorizzati ed immagini.

Per far questo è indispensabile l’utilizzo di Facebook Pixel. Non vorrei essere estremista ma se non usi Facebook Pixel non stati facendo una campagna di web marketing “seria”. Magari al momento non ti serve ma perchè disperdere una informazione che ti permetterà, magari in un secondo momento, di andare ad intercettare su Facebook chi ha visitato una pagina del tuo sito?

Concludendo e cercando di essere sintetico, cosa difficile vista la vastità dell’argomento, non vedrei Facebook e Google Ads come avversari, ma come alleati.

Penserei sempre ad un uso in sinergia, dando maggiore importanza (e magari anche maggiore budget) ad uno e all’altro, in base alla profanazione del nostro target. Se ho un target identificabile per informazioni (Età, sesso, famiglia, abitudini, lavoro, viaggi, famiglia, interessi ecc), e che ha bisogno del mio prodotto/servizio ma non è detto che lo stia cercando, allora punterò su Facebook Ads.

Se invece ho un target generico o non facilmente identificabile, allora punterò maggiormente su Google Adwords, senza però dimenticare tutta la gamma di strumenti come Display e Gmail.

Conclusioni

Con questa intervista Massimo a messo nero su bianco le differenze fra le due piattaforme di advertising più importanti per i web marketer. Importante è identificare gli obiettivi,  indirizzare il budget nel modo adeguato per avere benefici con entrambe le piattaforme.

Sicuramente si avranno risultati diversi. Su Facebook si avranno benefici perchè si attrae un bisogno nei confronti delle persone. Invece, con Google Ads si intercettano i reali bisogni delle persone che ricercano attraverso la Search del motore di ricerca.

Ringrazio di cuore Massimo per queste super risposte e per il tempo che mi ha dedicato per questa intervista. Per contattare Massimo, di seguito i suoi contatti:

E-mail: info@massimovichi.it

Twitter: @MassimoVichi


Social Media Specialist, guido le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, grazie allo studio della strategia attraverso il metodo Growth Hacking.

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