Social Media Marketing

Gli errori comuni di un social media manager

Il lavoro di un social media manager richiede attenzione, studio, precisione e responsabilità. Tanta responsabilità. Al momento del conferimento dell’incarico, che sia all’interno di un’impresa come dipendente sia un contratto da freelance, ti fai carico di obiettivi di business da raggiungere, marketing, immagine, comunicazione e reputazione online e offline dell’azienda.

L’errore è sempre dietro l’angolo. A volte gioca brutti scherzi la fretta, aver calcolato male strategie (sempre per colpa della fretta), scappa il refuso, il visual che non è abbastanza accattivante, un piano editoriale mal pensato per via della cattiva organizzazione, un’errata misurazione dei risultati, un momento di sconforto nella vita di un social media manager e il lavoro va a farsi benedire.

Questi sono alcuni degli errori che un social media manager freelance può commettere nella sua vita. Le ho provate tutte sulla mia pelle, e colgo l’occasione per ognuna di queste di darti dei consigli/soluzioni.

#1. Maledetta Fretta

La fretta, soprattutto, all’inizio del conferimento di un incarico può giocare veramente brutti scherzi. Porta ad errori di studio e di organizzazione. E la cattiva organizzazione rischia di accompagnarti fino alla fine del conferimento dell’incarico. Non puoi permetterti il lusso di fare questo errore ne va del tuo lavoro e ci rimette anche l’azienda.

Soluzione. Sii chiaro fin da subito con chi ti ha dato il lavoro, imponiti niente fretta, per studiare una strategia social che si integri per bene con gli obiettivi aziendali, a volte, richiede anche 2 settimane di studio. No, non è troppo. Dipende dal tipo di attività e dal target dovrai studiarlo a menadito, soprattutto quando avrai a che fare con aziende senza uno storico social e web, e hanno un target piuttosto inusuale.

Ricorda! Quando stai studiando il target, stai studiando uno quota di mercato, quindi ci devi impiegare del tempo.

#2. Una cattiva strategia

Non dare niente per scontato, la strategia social non è solo ai fini social, bensì riguardano gli obiettivi di business e di guadagni futuri dell’azienda. Una cattiva strategia può davvero portare a scelte sbagliate su tutto: copy, visual, budget da destinare all’adv, target, risultati sbagliati.

Per essere precisi: “va tutto a puttane!

Soluzione. Prenditi il tempo necessario, poni tutte le domande al tuo cliente prima di iniziare il lavoro, chiedi anche le cose più scontate, di solito sono quelle più utili.  Avvaliti di supporto di altri consulenti quando tu non ne vieni a capo. Leggi più informazioni possibili sul mercato di riferimento in cui opera l’azienda, valuta: settore, competitor e il loro posizionamento, principali player, il loro rapporto con i partner, quali altre azioni di marketing hanno intrapreso oltre all’online, quale rapporto hanno con i clienti.

#3. Il refuso bastardo

Eh si, è inutile che ci facciamo grandi perchè siamo nelle classifiche tra i migliori social media manager italiani…il refuso scappa, può succedere. Accade anche ai migliori, loro però, danno la colpa allo stagista di turno.

Soluzione. Come evitare questo errore? Il mio consiglio per evitare questo errore è la pianificazione del copy e il controllo da più di una persona. Se svolgi la tua attività in solitudine come me allora puoi pianificare, programmare  i post e controllarli poco prima della pubblicazione. Questo può essere un modo per minimizzare gli errori. Il post va controllato più volte dopo la pubblicazione in modo da accertarti che sia tutto in ordine.

#4. Il piano editoriale non convincente

Come si crea un piano editoriale ne ho parlato un sacco di volte sul blog. Però cosa accade se hai un piano editoriale non convincente? Non otterrai i risultati desiderati.

Soluzione. Ricorda! Prima identifica il piano in macro categorie, poi identifica le parole chiave e associa il visual adatto. Distribuisci i contenuti durante la settimana negli orari in cui gli utenti sono online in base alla loro time zone. Se hai basato una comunicazione sui più social media, fatti aiutare da un social media management.

#5. E il visual? Il visual che fa pena, pietà e misericordia

In un post, se il copy deve essere coinvolgente, il visual deve emozionare e portare l’utente all’azione, deve suscitare uno stato d’animo. Quindi, cara/o social media manager non ti puoi permettere il lusso di questo errore. Di scegliere il visual che non esprime niente, per giunta è fuori luogo.

Soluzione. Se l’azienda non ha foto, consiglia vivamente di rivolgersi ad un professionista per sviluppare una strategia visual adatta all’attività. Se non hanno budget, dipende dal tipo di attività puoi fare uso di siti di stock di immagini, se si tratta di un’azienda che nasce online, non mi resta che consigliarti un grafico di quelli che hanno il pallino per i social.

#6. Un’errata misurazione e…buonanotte al secchio!

Ammettiamo che dopo un mese di pubblicazione è giunto il momento di analizzare i risultati. Uno sbaglio in questo senso, ti porta a rifare un piano editoriale simile a quello che hai già creato e non raggiungere gli obiettivi. Non capire cosa le persone vogliono, e quindi, l’azienda non raggiunge i risultati sperati.

Soluzione. Verifica kpi e engagement, ma non solo, il tipo di contenuto e come hanno reagito, da quale device si sono collegati. Crea dei report e analizza e studia, i dati ottenuti ci sono sempre di grande aiuto. Anche in questo caso prenditi del tempo per procedere e fare le dovute analisi. Non è uno scherzo, la misurazione dei risultati se fatta bene, ti porta a step successivi e raggiungere risulti migliori.

#7. Un momento no nella vita di un smm

 

Può capitare nella vita di un social media manager di avere un momento no. Sei nel pieno dell’attività e purtroppo capita un problema, un imprevisto, però non puoi abbandonare i tuoi clienti e lasciarli in balia dei social.

Soluzione. Cerca di creare un rapporto di fiducia con qualcuno che ti possa aiutare e mandare avanti il lavoro al posto tuo in caso di inconvenienti vari. Anche qui c’è in gioco la tua reputazione.  Non dimenticarlo mai!

Conclusioni.

Questi sono gli errori più fatali da evitare nella vita di un social media manager freelance. Questo lavoro è fatto di responsabilità, raggiungimento degli obiettivi insieme al cliente. È un lavoro di squadra che richiede pazienza e dedizione.

Ora è il tuo turno, secondo te quali errori – oltre a quelli che ho elencato – dovrebbe evitare un social media manager?

Sono curiosa, lascia un commento qui sotto.


Social Media Manager, guido le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, con tecniche di visual content marketing e studio di campagne social advertising nei maggiori social network. Laureata in Economia e Management del Turismo.

  • Raffaella Giani

    grazie Marina!! adesso me lo stampo e lo metto di fronte alla mia scrivania a caratteri cubitali!!

    • Marina Pitzoi

      Ciao Raffaella, a presto!

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