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Digital Disruption - Fonte Pixabay

Digital Disruption – Fonte Pixabay

Buon inizio di Settimana! Oggi ti parlo di un tema a me molto caro, l’innovazione. Questo termine fa parte anche del motto che mi porta avanti nel mio percorso online. Ma l’innovazione cos’è? Alcuni di noi pensano che l’innovazione è legata particolarmente alla tecnologia, molto spesso non è così. E’ innovazione tutto ciò che riguarda il miglioramento della qualità della vita. E’ stato considerato innovazione il trolley a 4 ruote, poiché ha migliorato la qualità di viaggiare per una persona; al primo posto fino a poco tempo fa come innovazione c’era TripAdvisor, sito di recensioni online, per essere più precisi un sito in cui le persone possono recensire un servizio come un ristorante o un hotel, esprimendo la loro opinione.

Il concetto di innovazione ormai nel consolidato web 2.0 e il sergente del web 3.0, si è evoluto. Ecco, La Digital Disruption.

Esattamente a fine del 2014, guardai un evento di Techcrunch sulla Digital Distruption. Ricordo che c’erano vari temi tech, ma tutto era basato sulla persona e sui social media e come questi impatteranno l’economia, la società, la formazione, il modo di fare business in generale. Pensa, in Asia che sono molto più evoluti di noi come società in termini tecnologici, la digital disruption è una realtà affermata, aziende di consulenza guidano le imprese e professionisti verso questo obiettivo.

Per capire meglio la Digital Disruption, ti consiglio di vedere questo video:

L’impatto della Digital Disruption.

 Ecco gli ambiti dove impatterà questo nuovo modello di innovazione:

  • Economia, riferito come modello economico;
  • Social Innovation, social network;
  • Big Data, raccolta di dati e ricerca;
  • Leadership, nuovo punto di vista.

Economia.

Dal mio punto di vista la Digital Disruption avrà un nuovo impatto sulla popolazione (in Italia, in paesi più evoluti come in Giappone questa oramai è una realtà), in parte lo ha avuto già, ha cambiato il modo di comunicare fra le persone e le aziende; ha cambiato il modo di fare business nelle aziende e le modalità di acquisto di un prodotto o servizio. Per non parlare che ha cambiato completamente il modo di fare azienda, in termini di creazione della stessa, organizzazione aziendale. Le Start-Up nascenti, sono un esempio. Con il passare del tempo credo che sempre più imprese nasceranno online per offrire i loro servizi come Amazon. Anche le modalità di pagamento cambieranno, già è stata cambiata con il consenso del pagamento  attraverso le carte di credito e i bancomat, andando a distogliere la concentrazione sul cartaceo; ora è possibile creare anche le carte virtuali permettendo il pagamento di un prodotto attraverso lo smartphone: il nuovo “wallet” (portafoglio).

Social Innovation.

La Società, il modo di crearla e di viverla, è cambiata anche quella. Con l’avvento dei Social Network, le persone non solo hanno la possibilità di approcciarsi con amicizie attuali e del passato, ma di crearne di nuove, è sviluppare all’interno dei loro account delle vere e proprie community. In ogni social network hanno i loro nominativi e significati: in Facebook vengono chiamati amici, in Twitter Follower, in Instagram seguaci, in Google Plus addirittura, vengono composti in cerchie come: amici, persone che seguo, conoscenti e così via. Le aziende con l’avvento dei social network sono molto più attenti a creare e sviluppare una Community, per creare un rapporto di fiducia con il brand e offrire una serie di servizi correlati, quali il customer care. Inoltre sono molto più attenti al marketing, come nuova filosofia e strategia per diventare un punto di riferimento per le persone che popolano i social network. Il networking è diventato un must, non solo fra le persone ma anche fra le aziende.

Big Data.

La questione Big Data è molto affascinante, ultimamente, mi sto informando molto al riguardo. Non sono un ricercatore, ma cercherò di dare una chiave di interpretazione del mio punto di vista. Un po’ di settimane fa Mark Zuckerberg, CEO e Founder di Facebook, ha annunciato l’apertura di un centro di ricerca a Parigi. Molto probabilmente, con la crescita mondiale di questo social negli anni e il tipo di profilazione che si è creata nel tempo, ha permesso di avere una mole di dati da parte delle persone non indifferenti. Non solo nome, cognome, età, sesso, ma anche gusti, interessi e comportamenti delle persone che hanno all’interno della piattaforma, manifestandola attraverso i cambiamenti di stato nella news feed. Di questi dati ne trarranno vantaggio non solo le aziende che usufruiscono della piattaforma, ma l’interesse ci sarà anche da parte di enti come stato, centri di ricerca per usufruire dei dati. Come la vedo io, la ricerca sarà il nuovo business, insomma vedo un futuro glorioso per i ricercatori.

Leadership.

Se pensiamo ad un Leader, viene in mente il capo di stato o gli amministratori delegati delle multinazionali. Sicuramente è ancora così, anche se con l’avvento dei social, anche questo si è in parte ribaltato. Influencer è colui che ha la capacità di coinvolgere e trascinare la Community attraverso i social media. Tanto è vero che emergono sempre nuove figure, come i Brand Ambassador, Digital PR, Blogger, i quali hanno la capacità di coinvolgere le persone senza avere particolari titoli o presidiare cariche politiche o aziende relativamente importanti. Infatti, molte aziende vanno a caccia degli influencer per poterle coinvolgere nella promozione del prodotto o servizio della azienda. Anche in questo caso l’influencer non solo ha le doti sopra citate, ma anche un numero notevole di persone che lo seguono in più social network.

Fine.

La Digital Disruption ha cambiato in alcuni paesi evoluti dell’Asia, il modo di fare impresa e vivere la società in vari ambiti, compresa la sanità. In Italia, penso che oramai sia in atto questo cambiamento, certo siamo ancora indietro in determinate tecnologie e pensieri di approccio a questo nuovo modello di innovazione economica. Sicuramente certe questione, da noi, sono ancora difficili da digerire e da portare avanti, anche perché l’azienda italiana ha difficoltà e paura del nuovo. Penso che con il tempo le aziende se capiranno determinati meccanismi, trarranno solo dei vantaggi.

Per poter scrivere questo articolo, ho avuto ispirazione da un articolo di  Novà de Il Sole 24 Ore, consiglio di leggerlo.

Ora dimmi, sei d’accordo con questo nuovo approccio economico e sociale, definito #DigitalDisruption?


Social Media Manager, guido le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, con tecniche di visual content marketing e studio di campagne social advertising nei maggiori social network. Laureata in Economia e Management del Turismo.

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