Crescita professionale

Crescita Professionale_ cosa fare se il capo non ti promuove.

 

Oggi, vorrei soddisfare una richiesta di una persona che è venuta a visitare il blog, esattamente è questa: cosa fare se il capo non ti fa crescere professionalmente. Premetto che non sono un esperto in Human Resource, però voglio soddisfare questa richiesta anche perché molto spesso mi documento sulla crescita professionale e su come migliorare il mio Personal Brand.

Agli inizi del blog avevo parlato dell’argomento lavoro, parlandoti di alcune esperienze professionali in 24 comportamenti da adottare sul lavoro

Non è facile il mondo del lavoro, ora più di prima, in alcuni ambiti stanno avvenendo molti cambiamenti, soprattutto con la Digital Disruption. Infatti, si guarda sempre di più ai risultati che una persona può dare: ad un imprenditore (capo), ad un cliente, all’azienda di turno. Quando si parla che non esiste più il lavoro fisso, in parte è vero, in parte no; dipende da che settore stiamo trattando, certo se parli del mio settore in parte è vero, però dipende molto in che posto vivi, in che contesto, esistono ancora grandi aziende che assumono i dipendenti e li pagano anche bene. Per dire, nel settore commerciale il lavoro dipendente esiste, eccome!

Il capo non ti fa crescere professionalmente.

Il capo non ti fa crescere professionalmente? Prima di prendertela con il capo, hai badato bene al tuo comportamento? Tu, il capo lo rispetti? Per rispetto intendo: sei gentile, cordiale, educato, non parli male di lui, non cerchi di accaparrati i clienti e farteli tuoi quando l’azienda non è tua, non gli fai dispetti, vero?

Capisci, ci sono casi in cui il capo non fa crescere professionalmente i propri dipendenti o collaboratori, proprio perché questi hanno un atteggiamento sbagliato nei confronti del capo e dei suoi colleghi, perché cosa credi che nessuno si accorga di niente, anche se fai la bella faccia davanti. Mi è capitato molto spesso di vedere dipendenti ben pagati per il loro lavoro e anche rispettati dal capo, ma da parte di questi non c’era nessun rispetto. Se sei fra questi casi, ti posso dire: hai una GRAN FORTUNA. 

Certo non è facile fare il dipendente e il collaboratore, lo so benissimo. Ci sono titolari che vedono che sei in gamba e non ti premiano, sono invidiosi del tuo operato, perché tu lo sai fare e loro no. Perché  non basta avere l’etichetta di capo o imprenditore e, avere la certezza che sia in grado di farlo. Ci sono titolari che non vogliono prendersi grandi responsabilità, ossia non hanno nessun interesse ad andare oltre con la loro azienda, in termini di crescita e di espansione della stessa. In questo caso, secondo te, se vuoi crescere professionalmente, è l’azienda o capo giusto per te?

Credo proprio di no! Allora che fare? Vuoi rimanere tutto il tempo a lamentarti con la tua famiglia e amici. O, vuoi una svolta? Se sei una persona ambiziosa con delle prospettive anche elevate. Beh questo dipende da te.

Però mi sento di ricordarti che ci sono due tipi di imprenditori:

A) L’imprenditore che guarda molto al profitto, ambizioso, vuole espandere la sua azienda; in questo caso, dipende in che contesto lavorativo vivi, credo tu abbia delle buone prospettive, certo non sarà facile, fai attenzione al tuo atteggiamento, impegnati molto. Ricordati che questo tipo di imprenditori in alcuni casi, se vedono che non li fai guadagnare più di tanto, te lo dico proprio terra terra, ti licenziano. Ricordati, l’imprenditore è di natura egoista, ma anche il senso del rischio economico.

B) L’imprenditore che sta bene così, non vuole aumentare il profitto, non ha nessun interesse a crescere professionalmente e non fa crescere neanche i suoi collaborati, anzi mi è capitato di incontrate titolari che pretendevano dai loro collaborati di portare clienti, se no venivano messi da parte. Tu vuoi un capo così? Perché vedi se ti devi cercare i clienti e portali in azienda per avere l’approvazione del tuo titolare, allora, mettiti in proprio, o stai ancora aspettando? Oppure cambia azienda.

So benissimo, che non è facile in nessun caso, o meglio, ci sono situazioni familiari particolari, magari hai famiglia, hai paura di cambiare il posto di lavoro, il timore di perdere qualcosa. Però quello che ti voglio far capire: sei hai degli obiettivi ben precisi e piuttosto elevati, quello, DIPENDE SOLO DA TE.

Mi sento di parlati un po’ di me: ho preso una laurea triennale crescendo un bambino e con un marito sempre fuori casa, stando fuori dal contesto familiare, avendo le mie difficoltà in varie cose, perché siamo delle persone mica dei robot. Certo non sono uscita con il massimo dei voti, ma perché non l’ho voluto io, non perché non ne sia capace. Inoltre, le competenze che ho acquisito in ambito  social media marketing e blogging, è grazie a me: studio tutti i giorni, investo nella formazione, leggo blog, acquisto libri di settore, sono una persona molto collaborativa. La crescita professionale che ho avuto ultimamente, posso dire che è stata solo GRAZIE A ME. 

Vero che, ci sono e ci saranno persone che tenteranno di ostacolarti, i cosiddetti “detrattori”, anche questo dipende se glielo permetterai. Il mio consiglio in questo caso di pensare solo a te stesso, al lavoro che ami, perché quando una persona è professionale e competente nel suo lavoro, VA SEMPRE AVANTI, non rimane indietro. Questo te lo posso assicurare.

Mentre, Il tipo di imprenditori che ti ho descritto sono quelli che ho provato sulla mia pelle. Ora sta a te decidere, quale decisione prendere.

Nella vita abbiamo tutti il diritto di avere il meglio, aspettare gli altri, non gioverà.

Ti consiglio di andare a visitare il blog di Cecilia Sardeo dove ho trovato degli ottimi suggerimenti.

Spero di averti dato un aiuto. Ma dimmi, cosa ti piacerebbe fare da grande? Ti aspetto nei commenti!


Social Media Manager, guido le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, con tecniche di visual content marketing e studio di campagne social advertising nei maggiori social network. Laureata in Economia e Management del Turismo.

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