Web Marketing

Competitor: come distruggerli una volta per tutte

 

Nel corso della carriera molto spesso bisogna ripensare a idee, obiettivi e strategie. Perché no, anche nuovi orizzonti. Come hai potuto notare, il tema è il Competitor. Chi è che non ne ha uno, o più di uno. Molto spesso il Competitor può aiutarti a migliorare, alcune volte può eliminarti, o ancora peggio distruggerti (una parola un po’ forte, ma necessaria). Perché inutile essere delicati, succede anche questo, c’è sempre qualcuno che è più forte di te in qualche modo, e se vince è in parte per causa tua. Non hai saputo competere nel modo giusto e adeguato. 

Vedi ci sarà sempre qualcuno che vorrà farti le scarpe, sta a te (l’azienda di tua proprietà) a rimanere in piedi fino all’ultimo match. Perché una volta che ti sei inserito nel mercato, o giochi sul serio o lascia perdere. Pensa bene quello che stai facendo, onde evitare di essere sopraffatto quando meno te lo aspetti, soprattutto quando le cose vanno per il verso giusto.

Definizione di Competitor.

A questo punto, prima di capire come identificarli e vincere, e in alcuni casi eliminarli definitivamente dal mercato, o comunque dalla tua area di interesse, ti vorrei parlare delle varie definizioni che ho trovato riguardanti il Competitor. 

Secondo Treccanikëmpètitë› s. ingl. [der. di (tocompete «concorrere», quindi «concorrente»] (pl. competitors ‹këmpètitë›), usato in ital. al masch. (e pronunciato comunem. ‹kompètitor›). – Sinonimo di concorrente in senso economico: abbiamo incontrato un c. agguerrito.

Sempre su Treccani, ho avuto modo di leggere le origini americane di questa parola. Quello che vorrei sottolineare, la terminologia viene utilizzata spesso nel business e nello sport. In Italia la prima persona che ha trattato il tema della competizione, sicuramente è stato Macchiavelli, definendolo “Rivale”. Io ho un amore spropositato per Macchiavelli, lessi il “Il Principe” a 17 anni, ti informo che i migliori leader politici e non hanno letto questo libro, quindi, cosa aspetti a leggerlo!

Ho trovato anche una definizione di competitor adatta ai bambini: “Someone who is trying to win or do better than all others especially in the selling of goods or services”. 

Secondo te, cosa dovresti tenere in conto nella competizione del mercato? Ci sono diversi aspetti oramai  da non sottovalutare. Non si tratta più di competere solo nei prodotti e servizi, c’è molto di più in gioco. Elementi che non potrai più trascurare e che possono essere un vantaggio competitivo rispetto ad un tuo concorrente. Per non parlare che ci sono vari tipi di competitor:

Competitor diretti e indiretti. Un esempio di competitor diretto ci si può riferire alla competizione tra a Coca Cola e Pepsi. Mentre, competitor indiretto, un esempio può essere tra Coca Cola e l’acqua potabile. In realtà per Coca Cola, l’acqua potabile è un competitor diretto. Ricordi la loro pubblicità che diceva “Metti in Tavola Coca Cola”.

Competitor buoni e cattivi. Il Competitor buono è un competitor che ti aiuta a migliorare ed è corretto, insomma sta al suo posto. Il Competitor cattivo è colui che farebbe di tutto per toglierti dal mercato, davvero! E’ sleale, si insidia nei momenti migliori della tua azienda, o peggio nei momenti più fragili e conosce i tuoi punti deboli e sa come colpirti. Ed è capace di portarti via tutto. Pensa al fallimento della Kodak, quest’ultima non è stato in grado di essere alla pari degli altri concorrenti, per via dell’evoluzione tecnologica in atto. In questo caso direi che sono stati più fattori esterni a far crollare un leader del settore della fotografia.

Come concorrere sul mercato.

Ora non è che ti voglio fare una lezione di Economia, anche se sarebbe il caso. Ma devi analizzarti prima di guardare i competitor. Se fossi tu il cliente, quali sono i motivi per cui ti sceglieresti? A questo punto è il caso di parlare dell’Analisi SWOT. Devi avere ben chiaro i tuoi punti di forza e debolezza, opportunità e minacce, come ti ho illustrato nell’immagine qui sotto.

Competitor, come concorrere sul mercato e vincere. Leggi i miei consigli, ti aspetto nei commenti del blog!

 

Ovviamente in questa fase di analisi non devi dimenticare i fattori esterni e i fattori interni. Per fattori interni si possono tenere in considerazione l’organizzazione interna, i ruoli aziendali, la tecnologia adoperata. Per fattori esterni, si considerano i fornitori, la tecnologia del momento (fare un confronto tra quella interna ed esterna), trend del momento, competitor.

Come puoi notare ci sono tanti elementi da considerare. Anche se, a mio parere, l’analisi SWOT andrebbe rivista con l’avvento del web-marketing e social media. Come ti ho accennato in alto, non si tratta più di differenziarsi nel prodotto o servizio, c’è ben altro da considerare, appunto la fiducia del pubblico, stare vicino ad esso, anche grazie alle nuove frontiere del customer care.

Concentrato sul Target.

Analizzare il pubblico di interesse e studiarlo, oramai è un elemento di cui non puoi più fare a meno. Devi decidere se scegliere un pubblico ampio o una nicchia ben precisa. Questo lo puoi fare con un attento studio attraverso tool come Google Alert oppure Google Trend, o tool più specifici come SemRushdove potrai analizzare anche i competitor. Nella fase di ascolto della rete non trascurare i social media, come Twitter e le Community di Facebook e Google Plus.

Ricordi quando parlai dell’inbound marketing e le fasi di questo processo, sono un modo per intraprendere un rapporto con il cliente e mantenerlo, perché un cliente fidelizzato è un cliente soddisfatto.

Sei convinto di aver fatto il meglio per te.

Pensi di aver fatto tutto ciò che occorre? Puoi trovare un competitor spietato, che è più in gamba di te ed è in grado di far fronte a tutto ciò che è necessario. Ecco quello che secondo me non devi ASSOLUTAMENTE trascurare:

Formazione, credimi non è mai abbastanza. Definisci un budget annuale per questo, studiare e tenerti al  passo con i nuovi trend del momento, ti renderanno un passo avanti o quasi alla pari di un competitor.

Immagine, ti sei fatto bello/a? Devi conquistare i clienti anche con la tua immagine e presenza, basta errori, dimenticanze. Magari penserai, tanto i miei clienti tornano sempre da me. Sbagliato? Pensa se arriva un concorrente che può offrire qualcosa di più di te. C’è sempre. Per questo che devi essere in grado di rinnovarti ogni volta. Sii presente nei social media. Prima di chiudere l’anno, ti ho parlato dei trend e delle cose che non devi trascurare nel 2016 in ambito Social Media Marketing. Inoltre, un modo per stare vicino alle persone e dialogare con loro e fare del buon Content Marketing.

Organizzazione, abbi ben chiari i ruoli aziendali. Chi – fa – cosa? I ruoli aziendali sono importanti, ai fini della buona riuscita del lavoro. So che tutto questo che ti sto dicendo comporta investimento, rischi, responsabilità, rivedere molte cose, chiedere finanziamenti. Ma devi decidere se andare avanti, o rimanere indietro e farti fare le scarpe da qualcuno. Nella parte organizzativa devi aver ben chiaro i tuoi obiettivi, da li si parte. Senza quelli non andiamo da nessuna parte.

Una cosa che sto capendo negli ultimi anni, che niente è sicuro e molte volte quello di cui ero sicura, non lo è stato più. Ma questo non mi ha fermato, sicuramente ho rallentato in certe cose, ma ho schiarito le idee, e pensato di guardare avanti. Perché questo bisogna fare. Pensa uno dei più importanti manager del lusso nel campo della moda (nazionalità italiana) pensano già a come sarà la moda per i nostri figli fra 20 anni.

Perché non dovresti farlo anche tu! Anche io ultimamente sto pensando a rinnovare parte del mio operato nel web ed essere alla pari dei miei competitor. Io, voglio vincere.

Vinci anche tu!


Social Media Manager, guido le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, con tecniche di visual content marketing e studio di campagne social advertising nei maggiori social network. Laureata in Economia e Management del Turismo.

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