Social Media Marketing

Crea le Buyer Personas per i Social Media

Molto spesso non ci rendiamo conto quanti strumenti abbiamo a disposizione per conoscere meglio il nostro target (pubblico a cui destinare i nostri prodotti e servizi). Lo studio delle Buyer Personas è un principio di marketing fondamentale, in alcune aziende dove sono presenti più prodotti e servizi si procede con la segmentazione di pubblico, si creano diversi gruppi di persone in base agli interessi, gusti, comportamenti e caratteristiche demografiche.

Conoscere e studiare meglio il proprio target va a facilitare il processo di inbound marketing, ossia il modo in cui poter attrarre le persone e convertirli in clienti. Infatti è bene avere in chiaro gli obiettivi e la mission aziendale, come ti avrò detto una marea di volte negli articoli del blog.

Perché le Buyer Personas sono così importanti per il tuo business? 

Creare le Buyer Personas ti permettono di capire meglio il tuo cliente/consumatore ideale. Questo rende più facile creare una buona strategia di content marketing, veicolare il giusto messaggio, permetterti di sviluppare nuovi prodotti e servizi, per un pubblico specifico con bisogni specifici.

Da precisare che oltre allo studio del cliente ideale, è necessario dare una piccola attenzione a quello che Hubspot definisce “negative personas“, cioè quelle persone che non vorresti come cliente. Su quest’ultimo ci sto pensando in particolar modo. Perché come sta accadendo a me, con l’andare del tempo ti renderai conto qual’è il tuo consumatore ideale, e avrai cura di un specifico target da poter destinare la tua attenzione.

Per poter costruire i Buyer Personas hai bisogno di capire diverse cose. Supponiamo il caso che hai un sito web, una Pagina Facebook e un Profilo Twitter, in più se fai e-mail marketing sicuramente la tua fonte di dati sarà anche più ampia. Attraverso questi strumenti puoi capire il tuo potenziale cliente, con dati demografici sesso, provenienza, età, comportamenti, interessi e gusti.

Pensa, in alcuni settori come il Travel si va a costruire una sorta di Mappa per la Customer Experience, questo tipo di lavoro è più articolato, infatti vengono approfonditi studi e ricerche sul consumatore, e capire tutta una serie di dinamiche per poter portare le persona all’acquisto di un prodotto più complesso, come una vacanza.

Tornando ai Social Media, hai a disposizione una serie di variabili da valutare e far ipotesi per costruire il tuo target ideale, con:

  • Insights di Facebook, capire e conoscere l’audience della pagina
  • Twitter Analytics, crea segmenti di pubblico con i follower di Twitter

  • Google Analytics, conosci i comportamenti che hanno gli utenti nel tuo sito web.

Conosci la tua audience grazie a Facebook Insights

Puoi accedere agli Insights di Facebook attraverso il back-end della tua pagina. Secondo me le sezioni che dovresti prendere in considerazione sono: Persone e Post. Nella sezione Persone, fai un confronto tra Persone della tua pagina e Persone coinvolte.

Questi sono i fan della mia pagina Facebook. Puoi notare con gran piacere che il pubblico è per il 60% femminile e il 38% maschile, inoltre la fascia di età predominante è 25-34 anni (i Millennials).

Facebook Insights (i Tuoi Fan)

 

Nella sezione Persone Coinvolte, c’è un reale riscontro delle persone che hanno mostrato maggiore interesse nei confronti dei post della pagina, sono stati attivi attraverso commenti e condivisioni. Come puoi notare, sempre le donne rispetto agli uomini hanno mostrato un maggiore coinvolgimento, e anche qui è confermata la fascia di età 25-34 anni.

Facebook Insights (persone coinvolte)

Per quanto riguarda il mio caso, non vuol dire che io non prenda in considerazione le altre fasce di età, anzi! Vorrei aumentare il mio pubblico nella fascia di età 18-24 anni (ora ha una piccola percentuale), e per aggiungere qualche informazioni in più, che sia studente universitario e che voglia intraprendere lo stesso mio percorso nel social media marketing e nel community management.

Come ti dicevo in alto potrai capire ancora meglio il tuo pubblico studiando i post che pubblicherai, cliccando nei dettagli sul post. Per avere una maggiore consapevolezza del tuo pubblico, sponsorizzando i post, ti renderai conto quale tipo di pubblico risponderà meglio alla tua inserzione.

Componi i segmenti di pubblico con Twitter Analytics

Come non potevo nominare Twitter, per questo argomento. Come ho detto più volte negli articoli, Twitter ha delle risorse che altri social media non hanno. Nella barra in alto a destra dove c’è l’immagine del profilo, clicca su Analytics, e vai nella sezione segmenti di pubblico.

Come vedi hai una panoramica generale, la percentuale di uomini e donne (nel mio caso in questo pubblico ho una percentuale maggiori di uomini e il 35% di donne).

Twitter Insights (sezione segmenti di pubblico)

 

Con gli analytics di Twitter, puoi conoscere il pubblico aggiungendo i filtri come utenti tipo, oppure il tipo di vita, area mobile. Questo ti permette di capire le sue abitudini. Per questo consiglio sempre di aprire un account Twitter e sviluppare una Community.

Filtri su Twitter per la segmentazione del pubblico

 

Come Facebook, anche Twitter ha una sezione dedicata ai post, dove puoi vedere che tipo di engagement ha avuto un tweet, in termini di visualizzazioni, retweet e cuori. Se si tratta di un tweet contenente un link, ci sarà il numero di volte che le persone hanno cliccato il link.

Google Analytics: conosci gli utenti del tuo sito web

Sappiamo benissimo che con Google Analytics puoi capire perfettamente i comportamenti che hanno i tuoi utenti nel sito web, avere ben chiaro la panoramica con dati geografici, sesso e età, comportamenti e da dove si sono collegati, quali pagine hanno avuto maggiori visualizzazioni.

Questo ti servirà per capire meglio come poter attirare la loro attenzione sui social media verso determinate pagine, o meglio, se fai attività di blogging capire quali articoli sono stati visitati di più rispetto ad altri e poter fare content marketing nel migliore dei modi.

Per avere un maggiore approfondimento su come studiare meglio gli utenti del tuo sito web, ti consiglio di leggere l’articolo di SemRush scritto da Fabio Piccigallo “Web Analytics: Metodo Olistico per una Strategia Efficace“.

Crea una o più Buyer Personas

Dopo aver capito gli obiettivi aziendali, e utilizzato gli strumenti che ti ho indicato, è arrivato il momento di creare le Buyer Personas. Oltre ai dati di cui hai usufruito, crea una o più identità fittizie, prima identificando i dati principali della persona:

  • Nome
  • Provenienza e Lingua

  • Età e Sesso

  • Formazione

  • Reddito

  • Famiglia

  • Procedere con i comportamenti e interessi, tipo:

    • che uso fa della tecnologia
  • si collega da smartphone o da desktop

  • quali sono le sue esigenze principali

  • quali sono i suoi interessi

  • Ora pensa ai tuoi obiettivi per poter attirare attraverso i social media l’indetità che hai creato:

    • Come posso aiutarla/o, oppure quali tipo di prodotto/servizio gli piace di più
  • Cosa sta cercando?

  • Quale tono di voce è meglio utilizzare?

  • Conclusioni

    Costruire le Buyer Personas per i social media è fondamentale per redigere un buon piano editoriale. Attraverso il contenuto attirare e fidelizzare le persone creando delle conversazioni, e portarli ad acquistare i tuoi prodotti e servizi.

    Cosa pensi degli strumenti che ho utilizzato? Come sempre ti aspetto nei commenti del blog!

     

     


    Social Media Manager, aiuto le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, con tecniche di visual content marketing e studio di campagne social advertising nei maggiori social network. Laureata in Economia e Management del Turismo.

    • Enrico Piratinviaggio Califano

      Ciao Marina hai toccato un punto dolente.. soprattutto quando parli di travel.
      Come ben sai noi siamo un tour operator di Napoli, e io nell’azienda mi occupo di social media marketing, promozione, e comunicazione. Dopo 10 anni, mi rendo conto che ogni azienda dovrebbe avere un professionista come te che si occupa solo di statistiche di questo tipo per poi passare all’azione con delle promozioni/pubblicità adeguate al target di riferimento.. nel travel poi, quante te ne potrei raccontare… come sempre complimenti per l’articolo!

      • Marina Pitzoi

        Ciao Enrico, ti ringrazio! Nel settore travel/turismo ci sono sicuramente una serie di studi da fare, come ho detto anche nell’articolo lo studio del turista tipo è più complesso. Inoltre ho scritto questo articolo per agevolare le persone nello studiare al meglio il loro target senza complicazioni.

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