Web Marketing

Continua il ciclo di interviste dedicate al web e social media marketing, che oggi vede protagonista Matteo Enna. Con lui parliamo dei vantaggi nel sviluppare bot e il loro ruolo nel campo dell’e-commerce.

Bot chat

 

Matteo è un programmatore ed appassionato di Open Source. Vive ad Abbasanta (Sardegna). È specializzato in sviluppo web e si occupa prevalentemente di e-commerce. Vive l’informatica con molta passione ed entusiasmo, gli piace aggiornarsi e sperimentare nuovi linguaggi o piattaforme. È tra i fondatori del CoderDojo del Guilcer, un grupppo che si occupa di insegnare la programmazione ai più piccoli, è nel direttivo di RosaDigitale e tanti altri gruppi che si muovono in questi campi. Dalla scorsa estate ha iniziato il suo viaggio nel mondo dei BOT e ora si diverte tantissimo a farli e studiarli.

Pronto a capire il mondo dei BOT? Matteo ha fornito informazioni utili a comprendere il loro uso in diversi campi.

Quali sono i vantaggi nel sviluppare un bot per un’azienda e in quali occasioni hai avuto richiesta?

Sviluppare un bot per un’azienda può offrire tantissime possibilità, sia esso sia sviluppato sui più diffusi messenger e telegram che nelle piattaforme in cui la diffusione è ancora timida, come: Skype, Twitter e weChat.

I bot a livello aziendale hanno influenzato tantissimi settori di un’azienda, spesso riguardano il Marketing, la fidelizzazione del cliente, l’intrattenimento o all’assistenza. Un bot in moltissimi casi evita al cliente di un’azienda di dover accedere a un sito internet, di installarsi un app sullo smartphone oppure attendere la risposta di un operatore per un’informazione o richiesta di supporto.

I bot più richiesti sono quelli di assistenza, un cliente scrive in chat e tramite una serie di domande il bot indirizza il cliente o verso una F.A.Q. o un operatore. Un altro modo di utilizzo è per la realizzazione di questionari di gradimento o di profilazione, rendendo un questionario simile a un’intervista.

Una compagnia aerea Olandese, la KLM, tra i suoi servizi ha un bot per ottimizzare il check-in del biglietto aereo.

Quelli che ho citato sono solo bot definiti chat bot, le aziende si sono affacciate anche ad altre tipologie di bot meno interattive. Proviamo a pensare per esempio ai bot che interagiscono direttamente con i blog tramite RSS, ogni volta che si pubblica un nuovo contenuto il bot provvede a pubblicarlo su un canale telegram, oppure condividere il link in una pagina social o inviare una mail.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg, dal punto di vista di uno sviluppatore un bot è molto semplice da scalare e da realizzare.  In pochissime righe di codice è possibile realizzare un semplice bot per le domande frequenti. I bot sono un mondo ancora molto giovane, e offrono molteplici possibilità, essendo sviluppabili con pochissime risorse, credo che nei prossimi mesi vedremo tante cose interessanti.

Si parla tanto di BOT su Messenger per effettuare acquisti da E-commerce, in Italia e in Sardegna in particolare, quali sono le prospettive?

Questa coppia è la mia preferita, bot ed e-Commerce assieme hanno un potenziale enorme. Ormai è quasi scontato dirlo, ma il mobile è indispensabile ed è importantissimo che tutte le operazioni chiave di un’ attività si possano fare da smartphone.

Navigare da smartphone su un sito e-commerce ormai è molto veloce, ma comunque il passaggio da una pagina all’altra servono almeno 3 secondi, in caso di rete lenta, immagini troppo grandi o altri fattori i tempi si possono dilatare notevolmente, la navigazione tramite bot invece è molto fluida, l’invio e la ricezione di un messaggio è quasi istantanea, questo fa dei bot un ottimo strumento per l’e-commerce. Prima di parlare dei bot messenger volevo aprire una piccola parentesi sui bot telegram.

Già dall’inizio, quando i bot erano diffusi principalmente su Telegram si sentiva che qualcosa stava accadendo. Iniziarono a spuntare bot come “pirati dei prezzi” o “Trackbot”. Il primo serve per tenere monitorati i prezzi dei prodotti della nostra lista desideri di Amazon invece il secondo per tenere sotto controllo la situazione di una spedizione di FedEx, UPS, DHL, Brt (Bartolini), GLS, Poste Italiane, SDA, TNT e Nexive.

Con i bot su Facebook messenger, l’uso dei bot ottiene un’altra svolta. Messenger ha una mole di utenti così alta, si contavano oltre i 13 milioni di utenti lo scorso dicembre, che in tantissimi hanno colto l’occasione per investire sui bot.

Shopspring fu la prima azienda che integrò i chatbot in un e-commerce, il bot inizia proponendo alcune domande come la tipologia di vestito che si cerca, il range di prezzo ed altre domande sul prodotto, come ultimo passo la chat ci mostra i prodotti e da la possibilità di metterlo nel carrello. Se avessi dovuto fare l’acquisto dal sito avrei dovuto dare 5 click prima di mettere un prodotto nel carrello, tramite il loro bot con sei domande si riesce ad acquistare un prodotto. Ma ci son state tante altre aziende che hanno seguito questa strada come: H&M, Shopify, Zulily, chubbies e Nike.

In un post del tuo blog hai parlato di We-chat, l’app di messaggistica e social network utilizzato dalla popolazione Cinese, molto utile per siti E-commerce e customer care. Ne vuoi parlare anche qui?!

Quando ho iniziato a studiare WeChat non ero consapevole di quello che potesse offrire. Iniziamo a dire che è il Social Network più utilizzato in un mercato come quello cinese. Che diverse tipologie di account, oltre all’utente semplice c’è l’account definito ufficiale e quello “di sevizio”. Queste due tipologie sono quelle utilizzate per le aziende, hanno una sola differenza, gli account “di servizio” permettono la ricezione di pagamenti, ed è proprio questa tipologia quella utilizzata nell’e-commerce.

Se vogliamo vendere su WeChat possiamo percorrere due strade, una realizzando o facendoci realizzare un e-commerce in un spazio web interno alla piattaforma oppure utilizzare la modalità il sistema di commercio online integrato, si tratta proprio di negozio integrato al social network, se dovessi fare un paragone direi che potrei trovare qualche similitudine con i negozi eBay. Store con le funzionalità base come gestione carrello, divisione dei prodotti per categorie, lista preferiti e simili.

Anche dal punto di vista grafico offre la possibilità di avere dei template standard oppure la possibilità di inserirne uno personalizzato. Dal punto di vista dell’usabilità è possibile comprare in pochissimi passaggi e il pagamento è semplificato da un metodo di pagamento interno WeChat Pay.

Moltissime aziende, anche occidentali hanno approdato su WeChat, come Valentino, Yoox e Zalando.

WeChat si è fatto riconoscere anche per gli acquisti dal vivo, è sempre più facile trovare accanto a prodotti e servizi un codice Qr, questo permette di acquistare direttamente quel servizio o bene pagando direttamente dal proprio account WeChat Pay.

Conclusioni

Grazie Matteo di aver contribuito con argomenti in continua crescita nel campo del Digital Marketing e aver fornito informazioni utili sull’uso di questi strumenti nel mondo dell’e-commerce. Se ci lasci i tuoi contatti possiamo seguirti nei nuovi sviluppi sui BOT e i tuoi progetti, tra cui Rosadigitale.

Grazie a te Marina, potete seguirmi sul mio blog matteoenna.it

La mia Pagina Facebook: dev.matteoenna

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Social Media Manager, guido le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, con tecniche di visual content marketing e studio di campagne social advertising nei maggiori social network. Laureata in Economia e Management del Turismo.

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