Social Media Marketing

5 principi dei social media

“Content is Fire, Social Media is Gasoline”. La citazione è di Jay Baer  Speaker ed esperto internazionale di Marketing e Customer Service, ha scritto diversi libri al riguardo. È Partendo dalla sua citazione che ti voglio far capire quanto sia importante quello che scriverò oggi, più in particolare dei principi che regolano il contenuto e i social media.

Certo come ti ho ripetuto più volte, molti miei colleghi hanno pareri e visione diverse sui social media. C’è chi pensa che i social media siano un buon modo per far nascere e mantenere il rapporto con le persone (clienti attuali e futuri). Altri pensano che sono un ottimo luogo per fare Advertising, oppure Customer Service.

Per me, i social media sono quote di mercato da conquistare. Le persone e aziende presidiano i social media e sono il luogo in cui esprimono parti della loro vita quotidiana e non. I social media oramai sono fonte di Big Data, di questo ne avevo parlato nell’articolo dedicato alla Digital Disruption. Certo, il mercato è sempre più agguerrito e competitivo, lo è anche sui social media. Però cosa comporta non essere presenti e non fare marketing attraverso questi strumenti, o peggio, esserci e tralasciare, perché si lavora comunque.

I Social Media non servono solo a darti una buona immagine. Sono degli ecosistemi, composti da persone e i loro contenuti. Questi contenuti a loro volta esprimono i loro stati d’animo, interessi, comportamenti, gusti su una determinata cosa. Secondo te, sembra poco. I social media sono un luogo dove tu puoi capire chi è più incline  alla tua azienda, o meglio pensare a dei servizi e prodotti B2C o B2B, tutto questo grazie ai contenuti prodotti da loro (UGC).

Ogni social media ha una destinazione d’uso diversa, con dinamiche e logiche diverse, e di conseguenza un pubblico diverso. Io stessa, ho comportamenti diversi in ogni social media. Per questo che ti voglio parlare di cinque principi che non devi trascurare.

1. Analisi Strategica (social media e sito web)

Quante volte ho parlato dell’analisi, soprattutto quando ho trattato di Social Media StrategyUn’analisi accurata dello stato di un’azienda online: stato e posizionamento del sito web, analisi di quali social l’azienda è presente, se ha impostato nel giusto modo la sua presenza (Visual Identity). Per non parlare degli obiettivi e target che l’azienda si prefigge di raggiungere, ed in base a questi che si baseranno una serie di azioni da intraprendere attraverso i social media e non solo. 

L’analisi riguarda anche lo studio del target e quali social utilizzare nel piano di azione. Non vuol dire che se Facebook è il rè dei social media, vada bene per una determinata azienda. Per questo va valutato il target nei particolari come: età, sesso, comportamenti, interessi e gusti. Se si ha già una Pagina Facebook, attraverso il controllo degli insight si può avere un quadro della situazione del pubblico della pagina e se i contenuti hanno generato engagement.

2. Tono di Voce (TOV)

Il Tono di Voce può essere interpretato in vari modi. Tu quale tono usi? Io, quando scrivo articoli per il blog, ho deciso di avere un tono personale, amichevole e diretto. Questa scelta l’ho fatta per far emergere la mia personalità e per cercare di essere vicino ad un pubblico che è ai primi passi nel social media marketing e con le strategie social content marketing. Mentre nella pagina Facebook ho un altro tono più professionale, anche perché molto spesso condivido articoli di altri blogger con competenze che io non ho.

Il tono di voce passa attraverso la scrittura è serve non solo come approccio per un determinato target, serve a destinare il giusto messaggio per poter creare engagement. Che tu lo faccia per i social media, in una landing page o attraverso e-mail, la parte copy è fondamentale per la conversione del lettore in cliente. Nella parte del Tone of Voice, includerei l’inserimento delle emoji, infatti giocano un ruolo decisivo nella comunicazione con i Millennials. Al riguardo ho trovato un’ottima risorsa su Slideshare che spiega le motivazioni dell’uso di queste nel marketing.

 

Quindi se il tuo target è principalmente composto da Millennials, le persone nate dal 1980 al 2000, le emoji sono un MUST!! Quando devi scrivere un post dal desktop e hai bisogno delle emoji per Facebook e Twitter, le trovi a questo link > http://it.piliapp.com/facebook-symbols/

3. Contenuto da pubblicare

Dopo aver definito i vantaggi della scelta del Tono di Voce, pensiamo al Contenuto Visual. Lo so, quando si parla di contenuto dovrei considerare le due cose insieme, come avevo spiegato in un articolo sul content marketing, è sempre bene equilibrare il contenuto visual alla parte copy sui social media.

Se dobbiamo essere più precisi per content marketing intendiamo il contenuto prodotto attraverso l’attività di blogging, e-mail marketing, podcast, e si riferisce a quel contenuto free prodotto per essere utile per le persone, per attirarli e convertirli in clienti, ti ricordi quando ho parlato di Inbound MarketingI social media, in questo, hanno una funzione di distribuzione del contenuto.

Ovviamente per avere degli ottimi risultati l’azienda deve aver costruito nel tempo una Community di “fedeli” che leggono i loro contenuti e condividono gli stessi. La parte più importante e convertirli in clienti nel corso del tempo.

4. Tempo da considerare

Ricorda, il Tempo è l’unica risorsa scarsa al mondo. I diamanti no, il tempo si.

Non voglio stare a ribadirti che il tempo è denaro, non è quello. È cercare il più possibile di ottimizzare questo fattore, parte fondamentale della nostra vita, per focalizzarsi sugli obiettivi. Pensando ai social media, ci sono tante imprese che ne fanno una questione rilevante. Se pensiamo a Ceres che basa la sua strategia social su eventi che ci coinvolgono in prima persona. È una questione di stare al passo con gli avvenimenti del momento e convertirli in contenuti validi per gli utenti e per l’azienda (Real Time Marketing).

Nel Social Media Marketing, il tempo è un elemento decisivo, che va anche a influenzare la performance di un post o di una campagna advertising. Ossia, se noto dai miei dati insight di Facebook che i miei utenti sono online a determinati orari, il post pubblicato in quegli orari avrà maggiore possibilità di essere visualizzato e avere delle conversioni verso il sito web o in altri termini. Per questo è importante la pianificazione  dei contenuti.

Oppure, se dobbiamo valutare la prontezza che deve avere un Social Media Manager nel rispondere ai commenti di un post.  Cercare in alcuni casi di fare Comment Marketing e convertirli in clienti, con la giusta empatia e prontezza, e soprattutto senza sembrare un marziano o un markettaro a tutti i costi. E ancora, vogliamo parlare della velocità di risposta che richiedono i tempi di Twitter, ogni secondo tralasciato, potrebbe essere un’opportunità persa.

Lo so, penserai che sto esagerando, ma è quello che io ho provato sulla mia pelle.

5. Capacità di evolversi e adattarsi

Ebbene si, una volta che per un periodo avrai testato determinati contenuti e hanno avuto buoni risultati, pensi di aver fatto goal? In parte si, ma è qui che inizia il bello, dopo questa serie, devi essere in grado di diversificare ulteriormente. E come se io scrivessi un contenuto come un anno fa. Assolutamente no, per questo ho posto alla tua attenzione il principio della capacità di evolversi e adattarsi.

Dovrai stare attento ai trend del momento, ciò che accade alle piattaforme, come si evolvono i siti web, le applicazioni mobile, e chi più ne ha più ne metta. Ed è per questo che io amo questo lavoro, perché è in continua evoluzione. In parte in positivo e in parte in negativo. Al cento di tutto ci sono le Persone.

Non è tanto che una piattaforma si evolve per il gusto del CEO o del Founder, ma semplicemente si adattano alle nostre esigenze e richieste. Se abbiamo abbandonato alcune piattaforme per dedicarci ad altre, evidentemente ci offrivano quello che inconsciamente cercavamo.

Tu sei in grado di evolverti e adattarti ai cambiamenti?

Bene, questi 5 principi li devi tenere in mente, sono la base di un percorso online nei social media, e nel web in generale, per un’azienda o se lo fai per la cura del tuo Personal Brand. Sono tutte cose che io ho provato nel mio percorso online iniziato nel 2013.

Ora tocca a te, cosa pensi di questi principi? Pensi che siano più di 5? Ti aspetto nei commenti del blog!

 

 

 

 


Social Media Manager, guido le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, con tecniche di visual content marketing e studio di campagne social advertising nei maggiori social network. Laureata in Economia e Management del Turismo.

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