Articolo / Crescita professionale

24 Comportamenti da adottare sul lavoro

Ebbene si, non sono sempre stata una Social Media Manager. Questo FANTASTICO lavoro, ho deciso di intraprenderlo durante gli studi universitari. Prima di questo, e lo sono ancora, insieme alla mia famiglia da 14 anni siamo titolari di un bar e trattoria a La Maddalena (Sardegna), quindi:  il contatto con il cliente, con i colleghi, per non parlare il rapporto con la famiglia, mamma mia un caos da gestire ogni volta, i primi anni sono stati difficili dal mio punto di vista. Ho imparato veramente tanto.

Principali Esperienze Lavorative.

Ho assunto vari ruoli in azienda, cameriera, barista, ho fatto nottate e giornate intere, 18, 16, 14 ore di lavoro. In seguito, dai 22 anni ho avuto il ruolo in ambito amministrativo insieme a mio padre e i miei fratelli, più il resto ogni stagione.

A parte questo, tra i 21 e 22 anni ho svolto un anno di apprendistato in uno studio di elaborazioni dati, iniziai a settembre, imparando in fretta le registrazioni di fatture e altre cose, al capo ufficio sembrava stessi simpatica. Intorno a dicembre decisi di mettermi in gioco nel seguire un corso di Business Plan. Era veramente presto per una 21enne intraprendere dei progetti del genere, non avevo ancora visto il bilancio, non avevo ancora una laurea in economia, insomma, era una bella sfida!!

Facendo questo corso, mi sono attirata le antipatie del capo ufficio. Non ti dico le prese in giro. Non so esattamente cosa frullasse nella testa di questa persona, visto che non potevo assolutamente rubarle il lavoro, in quanto ero una principiante, si ero sveglia, particolarmente ambiziosa, ma ero una che rimaneva al suo posto. Ricordo, il mio titolare non interferiva, si era accorto di questo, mi rassicurava molto, non prendeva le difese di nessuno, dopo un po’ passai sotto il mio capo e imparai molte più cose, ma dopo un anno andai via per intraprendere gli studi universitari, mentre il capo ufficio andò via.

Cosa ho imparato da questa esperienza? Che bisognava attendere. La fiducia và conquistata con il tempo, inoltre una cosa che ho imparato dal capo è che non ci si mette mai in mezzo alle questioni interne, non si prendono mai le parti di nessuno, non si parla MAI di uno né dell’altro, in questo lui è stato veramente capace, comportandosi da buon insegnante.

Mentre negli ultimi anni ho avuto a che fare con persone un po’ particolari, egocentrici, egoisti, fantasiosi, racconta balle. Per la persona egocentrica, devi lavorare solo per il loro ego, tu non esisti, ricordo le promesse di farmi conoscere persone, questo non è mai successo, non ha badato a me come persona, figuriamoci come professionista.

In un altro contesto, ho “subito”, il continuo e costante confronto che, questa persona mi metteva con il suo consorte, era un continuo sminuirmi, come se non servissi a niente, tante promesse, lavori fatti, merito zero.

Mi rendevo conto con  il tempo, non avevo più la pazienza di sopportare questo continuo confronto, ha cominciato a stancarmi e a pesarmi, non perché ero diventata gelosa del consorte, ma perché non trovavo giusto il confronto, per me non aveva nessun senso, lo trovavo ridicolo. Cosa ha portato? Sono andata via…

Ora diciamoci la verità, ho alle spalle anni di imprenditoria familiare, più altre esperienze, sono madre, mando avanti una famiglia insieme a mio marito, per non parlare che in certi momenti devo fare da padre e da madre, ho un marito manager in carriera. Quello che voglio farti capire, è vero che, non sono un fenomeno, lungi da me a dire una cosa del genere, ma non sono neanche una persona alla prima esperienza.

Il consiglio più intelligente che posso darti, ESCINE SEMPRE DA SIGNORE/A, so che alcune volte é difficile, ma se vogliamo possiamo essere diplomatici, anche tanto, è una dote che mio padre è riuscito a trasferirmi. Certo alcune volte, avrei voluto spaccare il computer a qualcuno, o affrontarli in diverso modo.

Ho sbagliato tanto  anche io, a fidarmi troppo, a dare confidenza,  a crederci, alcune volte a fare troppo per l’altra persona.

Ma gli sbagli e le delusioni in ambito lavorativo aiutano a crescere professionalmente.

Ecco 24 Comportamenti da adottare se vuoi fare carriera in azienda.

Per evitare spiacevoli inconvenienti o evitarli il più possibile, ecco 24 comportamenti da adottare (secondo la mia esperienza):

1. Non raccontare le tue cose personali

2. Mantieni il distacco con i colleghi, sii te stesso solo con le persone a te care

3. Siamo in momenti di crisi, quindi non ti aspettare da un collega stima e affetto, potrebbe accadere, ma solo con il tempo, vacci piano, soprattutto se vuoi una carriera gloriosa in azienda, V-A-C-C-I  P-I-A-N-O

4. Sii professionale, questa dote la devi dimostrare soprattutto in momenti caldi in azienda

5. Sii gentile, la gentilezza è un’arma di seduzione di massa.

6. Se hai sbagliato, chiedi scusa e rimedia al problema, SEMPRE CON LA CALMA 🙂

7. Se trovi un collega che è più bravo di te, impara da lui!

8. Condividi le tue competenze, penserai di non averle? Le hai anche se sei all’inizio, credimi!

9. Non essere invidioso, è un brutto sentimento, a meno che, questo non ti porti al miglioramento, sempre senza fare guerra al collega, collabora con lui, i professionisti fanno così 😉

10. Non prendere di punta l’ultimo arrivato in azienda, ogni persona ci può dare qualcosa.

11. Aiuta il collega in difficoltà, così sei un GRANDE!

12. Non fare la guerra al collega, se c’è un problema in azienda con una persona, prima affrontala viso a viso, lascia stare messaggi, social e quant’altro, se non dovessi farcela parlane con il capo, buona fortuna!

13. Non ragionare con le ripicche, lui mi ha fatto un torto, ora lo faccio anche io! Sei sicuro che era un torto quello che hai ricevuto? Ragiona e se hai dubbi fatti una bella chiaccherata con un caffè o camomilla.

14. Non insultare! Ti piacerebbe ricevere insulti a te?

15. Non alzare le mani e Non spingere

16. Non minacciare

17. Non deridere o non puntare il dito se il tuo collega sbaglia, tu lavori sempre perfettamente? La stanchezza a te non gioca mai brutti scherzi?

18. Non mandare via le persone, ricorda tutti hanno diritto ad avere un lavoro

19. Non parlare male del tuo collega e capo. Ok ti vuoi sfogare…fallo con persone esterne al lavoro e solo con chi rimane muto come una tomba 🙂

20. Non fare il bipolare, non ti aiuta nel rapporto con gli altri

21. Non fare comunella con colleghi e capo per mettere da parte un altro collega, ti piacerebbe se succedesse a te?

22. Non assecondare il capo per far fuori un collega, questo non ti farà ONORE, non vorrei essere nei panni della tua coscienza

23. Non mettere alla prova gli altri, mica sei DIO che devi vedere se merita il paradiso. Capisco che alcuni capi o responsabili di reparto vogliono verificare chi hanno di fronte, ma forzare le cose, aiuta davvero?? E poi non l’hai già fatto al colloquio?

24. Non pensare sempre a te, ci sono anche gli altri

Risorse utili.

√ Ecco una risorsa che spiega il fenomeno del Mobbing, è giusto che tu conosca questo fenomeno, onde evitare disguidi seri.

√ Un’altra risorsa che ho trovato simpatica ieri su Facebook, condivisa da Guy Kawasaki (CEO di Canva e sviluppatore e formatore di Chief-Officer alla Apple), 10 comportamenti sbagliati che uccidono il management d’impresa, “10 Company Culture Killers” è di Dan Benomi, nelle slides c’è la call che ti porta all’infografica e potrai scaricare l’e-book.

L’ultima risorsa che ti metto a disposizione, il video di Cecilia Sardeo “Grazie per non aver creduto in me” (3 step per superare ogni critica), l’ho trovato molto utile.

 

Fine.

Sembra che la faccio semplice, lo so che non lo è, tra dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare, anche io ho sbagliato tantissime volte, tante volte, l’ultimo anno è stato pieno di cambiamenti, alcuni rapporti l’ho chiusi, era necessario.

Tu non farlo, c’è sempre un rimedio a tutto.

Se non c’è, come ti ho detto in alto, cerca di uscirne in maniera galante, provaci! E rispetta le regole.

Premetto non sono un esperto in Human Resources (Risorse Umane), sono un social media manager e web writer, e ho voluto condividere con te quello che penso su questo tema, i suggerimenti che ho scritto, dovrò farne un buon uso anche io. Sò benissimo che ci sono degli ambienti lavorativi particolari, ma se ho scritto questo articolo è perché, in ambito lavorativo  meglio non mettersi in condizioni di svantaggio, proviamoci!

Il lavoro é DIGNITA’, non ci sei solo tu, c’è anche il tuo collega, il tuo datore di lavoro. Perché solo cooperando e lavorando insieme si possono costruire MERAVIGLIOSI E SOLIDI GRATTACIELI.

Ti auguro BUON LAVORO e BUONA CARRIERA!!!


Social Media Manager, guido le piccole e medie imprese a sviluppare una presenza e distribuzione online attraverso i social media, con tecniche di visual content marketing e studio di campagne social advertising nei maggiori social network. Laureata in Economia e Management del Turismo.

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